Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Come le foglie

240643
Giacosa, Giuseppe 27 occorrenze
  • 1921
  • Fratelli Treves, Editori
  • Milano
  • teatro - commedia
  • UNICT
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Come le foglie

ha letto il biglietto ed è andato alla tavola a scrivere. Straccia un primo foglio, ne ricomincia un altro, con movimenti del capo che esprimono

Pagina 101

Come le foglie

Dicono quarantacinque. Dicono che ne cerchi un altro dei mariti.

Pagina 109

Come le foglie

Do a tuo padre, quello che avrei dato a chiunque altro. Non sono un benefattore: posso dunque parlare. E se lo fossi, parlerei lo stesso, perchè

Pagina 120

Come le foglie

vincere! Altro che le gare del Tennis! Il vostro mondo è un guscio di noce. La vostra gaiezza sta in una bottiglia di champagne. Credi di aver riso mai

Pagina 122

Come le foglie

Sì, cara.... sì, cara, mi vuoi bene, lo so.... mi proverò.... vedrai.... lasciami.... adesso.... lasciami.... c'è dell'altro ancora.... voglio

Pagina 136

Come le foglie

Non hai altro a dirmi?

Pagina 142

Come le foglie

E dopo questo non hai altro? C'è il papà che sta salendo. Intenditela con lui.

Pagina 142

Come le foglie

Ma se non servo ad altro, farò la massaia, come tu dici.

Pagina 147

Come le foglie

. Di Milano l'ho portata di sicuro. Ma da poi che siamo qui non m'era più occorso di metterla. Chissà da quando è scomparsa. Ieri l'altro avevo dato

Pagina 154

Come le foglie

L'ho rimessa ieri l'altro a suo posto.

Pagina 155

Come le foglie

Altro.

Pagina 182

Come le foglie

No, no, anche questo va detto, per misurare fin dove vanno le mie invenzioni. Otto giorni fa, proprio l'altro giovedì, ti avevo parlato di trenta

Pagina 185

Come le foglie

Mi comanda altro?

Pagina 19

Come le foglie

Oh altro che arrugginito.... Mancava la ruota, mancava il congegno.

Pagina 196

Come le foglie

Oh. Abbattere! Ci vuol altro. Rattristare sì. Tanto tanto. Ho lasciato la mia camera per non entrarci mai più. Ho chiuso le finestre, ho sbarrato le

Pagina 20

Come le foglie

Non qui, non ora. Qui non potevo fare altro, nè di più. E vedevo, sai, venire le cose. Oh, quante volte! Ma non potevo fare di più. A Milano sì

Pagina 219

Come le foglie

Altro! No, no, no. Le maniche piegate in dentro.

Pagina 22

Come le foglie

Dodici mila lire hai guadagnato? Mi avevi detto sei l'altro giorno.

Pagina 50

Come le foglie

Meglio un lavoro solo ed attenderci, che dieci e fare la spola dall'uno all'altro. Tu hai accomodato qui. Ebbi il tuo telegramma.

Pagina 60

Come le foglie

mia dabbenaggine, che mi diede del cretino, testuale, in piena borsa; ed un altro, amico mio anch'esso, e creditore soddisfatto anche lui, un elegantone

Pagina 60

Come le foglie

telegrafato ieri l'altro il mio primo assistente. È una casetta di contadini svizzeri, ma che era stata già casa di campagna di gente agiata. Due piani, sei

Pagina 62

Come le foglie

Ieri l'altro.

Pagina 80

Come le foglie

Ho fatto una figura l'altro giorno! A quella lezione d'inglese che mi hai procurato tu: il figlio della vedova Rouillet.

Pagina 86

Come le foglie

altro che lasciarla dire e seguitare intrepida: il temperino del mio maestro, il cappello della zia, l'ombrello del mio vicino....

Pagina 88

Come le foglie

Questo è un altro discorso. Li venderebbe.

Pagina 92

Come le foglie

Non ho fatto altro da che sono al mondo, e ho sempre goduto della stima pubblica.

Pagina 95

Come le foglie

Colla tavola e l'alloggio in casa mia. Dovevo pagare un altro assistente che assistesse te e ti insegnasse il mestiere!

Pagina 98

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